Storia

le origini

Mutualità in Romania

Fu proprio un Italiano a costituire la prima Mutua in Romania: Luigi Cazzavillan (1852-1903).   Nato ad  Arzignano, in provincia di Vicenza. Una delle personalità più energiche e notevoli della migrazione italiana di Bucarest(1852-1903)
Nei suoi primi anni a Bucarest lavorò alla costruzione delle ferrovie, ma subito dopo si orientò sull’insegnamento.
Insegnò lingua italiana in due licei della capitale, “La politica di Cazzavillan si basava sull’idea della forte amicizia italo-romena, trattandosi di due paesi latini che dovevano promuovere la stabilità, il principio di nazionalità e di solidarietà in Europa.
Il più importante contributo di Cazzavillan alla società romena fu la fondazione del più letto e più diffuso quotidiano romeno, «Universul» (L’Universo), apparso per la prima volta nell’agosto del 1884 e che arrivò a una tiratura di decine di migliaia di copie. Il primo numero uscì il 20 agosto 1884, recando sul frontespizio il motto mazziniano “Giustizia per tutti. Tutti per la giustizia”. Il giornale sarà pubblicato fino al 1953.
Per la comunità italiana di Bucarest, Cazzavillan fondò la scuola italiana “Regina Margherita”, che grazie alle sue donazioni fu costruita nel 1901 e rimase attiva fino al 1948 (quando fu chiusa  dal regime comunista romeno).
Curiosità
Una spilla da giacca della “Società di Mutuo Soccorso e Beneficenza” di Bucarest è conservata presso il Museo del Mutuo Soccorso di Formello (RM) www.museomutuosoccorso.it

I romeni in Italia

I romeni in Italia

Caratteristico di tutto il XX secolo, ma accresciutosi a seguito della Rivoluzione romena del 1989, il fenomeno si è ulteriormente accentuato dopo il 2002, con la liberalizzazione dei visti turistici in Romania, e soprattutto dopo il 2007, in seguito all’ingresso della Romania nell’UE e al conseguente godimento per i cittadini rumeni del beneficio della libera circolazione delle persone.

In particolare, nel decennio tra il 2001 e il 2011 la comunità romena in Italia si è di fatto decuplicata, fino a diventare nel 2008 la prima comunità straniera nel territorio nazionale e a sfiorare il milione di persone nel 2012, arrivando a rappresentare circa un quinto di tutti gli stranieri residenti in Italia, oltre che la più grande comunità rumena all’estero in tutta l’UE.

Le banche dati INPS riferiscono di 602.312 lavoratori romeni, di cui 128.001 lavoratori domestici. Secondo la Labour Force Survey si assiste ad una significativa differenziazione di genere: le donne risultano prevalentemente occupate nei servizi domestici, come addette non qualificate ai servizi di pulizia di uffici o esercizi commerciali e nel settore alberghiero in qualità di bariste e cameriere; gli uomini, in quattro casi su dieci, nelle costruzioni (soprattutto come muratori). Non è un caso, pertanto, che i comparti di punta siano l’edilizia (20,1%), i servizi alle famiglie (19,6%) e l’agricoltura (7,3%).

Nel 2020, nei due terzi dei casi (68,9%) svolgono una professione poco qualificata o operaia, contro il 29,8% degli italiani; mentre solo il 5,9% riesce a ricoprire una professione qualificata (rispetto al 39,1% degli italiani). Tale condizione migliora solo parzialmente in caso di possesso di un titolo di studio elevato.

crescita economica della romania

DIASPORA: VINO ACASA

Il ritorno dei cittadini romeni dalla diaspora è cruciale per supportare la crescita economica della Romania, afflitta da una carenza di manodopera. L’ambasciatrice Gabriela Dancau, durante un evento presso l’ambasciata rumena a Roma, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa di Confindustria Romania, volta a incoraggiare il ritorno dei romeni dall’Italia. Questo programma mira a valorizzare le competenze acquisite all’estero per promuovere lo sviluppo sostenibile del paese.
Confindustria Romania, impegnata dal 2019 nella risoluzione della carenza di manodopera qualificata, ha sviluppato il progetto “VINO ACASA“. Questo piano innovativo offre garanzie e supporto completo ai ritornati, considerando aspetti cruciali come lavoro, assistenza sanitaria, alloggio moderno a condizioni vantaggiose, supporto formativo anche universitario, e semplificazioni burocratiche per il rientro in Romania. Il progetto è promosso in collaborazione con Mutua Unirea, AMR, Università Babes-Bolyai di Cluj Napoca e Banca Intesa Sanpaolo, con il sostegno di Lidl Romania come partner “Angel”.
In sintesi, “VINO ACASA” rappresenta un’opportunità concreta per i romeni desiderosi di tornare a casa, contribuendo così al progresso economico del proprio paese.
Mutua Unirea
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